Dl Rilancio: Binetti (Udc), finalmente emendamento contro tabacco riscaldato

PRESENTATO IN COMMISSIONE AFFARI SOCIALI ALLA CAMERA (DIRE) Roma, 10 giu. – “Che il ricorso al tabacco riscaldato nuoccia alla salute non meno di quanti faccia il tabacco comune e’ ormai assodato da numerose documentazioni scientifiche che continuano ad apparire sia sulla stampa generalista che sulla stampa specialistica. Fumare fa male ed e’ giusto che chi fuma lo sappia, senza scendere ai sotterfugi di chi, producendo tabacco, mentre sostiene di limitare il danno da fumo, in realta’ limita solo il proprio danno da ridotto guadagno, attraverso una tassazione vergognosamente agevolata”. Cosi’ Paola BINETTI, senatrice Udc. “Il tabacco riscaldato, e tutti gli altri oggetti equivalenti- sottolinea- pagano in realta’ solo il 30% delle tasse, con la falsa scusa che contribuiscono a limitare il danno. Ma l’unico danno che limitano e’ il proprio nella piu’ evidente operazione di autoreferenzialita’ lucrativa. Ma il governo, l’attuale governo Conte, sulla questione ha sempre fatto orecchio da mercante e il ministro della Salute si guarda bene dal rispondere ad interrogazioni che sono sul suo tavolo da ben piu’ di sei mesi. Nonostante siano gia’ corredate dalle relative relazioni dell’ISS e dello stesso MS, che confermano la fallacia della tesi che il tabacco riscaldato non nuoccia alla salute. Sono agli atti ordini del giorno ed emendamenti ripetutamente presentati, e sistematicamente bocciati, anche in tempi di epidemia da Covid, con la richiesta esplicita di investire almeno il ricavato di una piu’ equa tassazione a favore di una migliore assistenza domiciliare per persone con problemi a carico del sistema cardio-respiratorio. Anziani, persone con BPCO, malati con fibrosi cistica, malati rari. Tutti particolarmente bisognosi di una assistenza domiciliare che appare vistosamente assente, o, nel migliore dei casi, decisamente insoddisfacente”.(SEGUE) (Com/Mar/ Dire) 16:41 10-06-20 NNNN